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La Nostra Storia

Archivio storico della Società Filarmonica Giustino Diazzi

La Nostra Storia

La Banda musicale di Concordia sulla Secchia vanta una storia antichissima, essendo stata fondata nel 1811. Questa longevità la colloca tra le associazioni bandistiche più prestigiose e longeve tuttora operanti.

Il complesso del nostro paese era, ed è tuttora, denominato "Società Filarmonica" – il termine filarmonico deriva dal greco e significa amante della musica – ed è intitolata a Giustino Diazzi (1880-1946), importante maestro e direttore concordiese.

Ritratto del Maestro Giustino Diazzi (1880-1946)

Giustino Diazzi (1880–1946)

Importante maestro e direttore concordiese a cui è intitolata la nostra Filarmonica Giustino Diazzi. Nato a Concordia sulla Secchia nel 1880, dedicò la sua vita alla musica e alla formazione dei giovani musicisti del territorio, lasciando un'eredità culturale che dura ancora oggi. Il suo contributo alla tradizione musicale concordiese è stato fondamentale per far crescere la banda a livello regionale.
La sede della Filarmonica Diazzi a Concordia sulla Secchia

Un luogo di socialità e cultura

La sede della Filarmonica nei due secoli della sua storia è stata spostata decine di volte e per lo più era situata in ambienti un po' precari; ciò nonostante migliaia di concordiesi ne hanno nel tempo varcato la soglia e molti sono arrivati a far parte della Banda.

In epoche in cui non erano tante le possibilità ricreative o di svago, l'ambiente bandistico ha sempre rappresentato non soltanto il modo per imparare l'arte più bella del mondo, la musica, ma anche un posto sano e stimolante per socializzare.

10.000 ore di volontariato

Orgoglio dell'Associazione Filarmonica di Concordia è la propria sede, costruita con l'opera del volontariato degli stessi componenti della Filarmonica, che, tra il 1990 e il 1995, offrirono circa diecimila ore di lavoro gratuitamente: impresa eroica, di cui andiamo profondamente fieri.
I membri della Filarmonica Diazzi riuniti in concerto

Il Nostro Organico

L'anima della nostra Filarmonica è costituita dai suoi instancabili musicisti: persone di ogni età accomunate da una formidabile passione. Il nostro organico attuale conta numerosi elementi distribuiti tra le varie sezioni, che si dedicano con costanza allo studio e alle prove sotto l'attenta guida del nostro Direttore.

Il Maestro Marco Bergamaschi mentre dirige la banda

Il Maestro Marco Bergamaschi

Direttore dal 1994 è il Prof. Marco Bergamaschi. Si è diplomato in trombone al conservatorio di Reggio Emilia; si è quindi perfezionato in didattica della musica e direzione di Banda.

Il percorso formativo del professor Bergamaschi rimarca l'impossibilità dell'improvvisazione nel mondo bandistico attuale e quanto siano necessari strumenti e professionalità sempre aggiornati per ottenere risultati apprezzabili: la banda cambia coi tempi e all'antica passione occorre aggiungere nuove tecniche e metodologie.

Forte dell'eredità ricevuta e della presenza della moderna e funzionale nuova sede, sotto la sua direzione l'organico e il repertorio musicale si sono notevolmente arricchiti con grande partecipazione giovanile.

Oltre 50 elementi e grandi traguardi

Oltre 50 elementi e grandi traguardi

Attualmente la filarmonica conta un organico di oltre 50 elementi, con una significativa partecipazione di giovani musicisti cresciuti nella nostra scuola di musica. Nell'auditorium dall'acustica eccezionale, nel 2000 il nostro complesso ha inciso il suo primo Compact Disc e preparato concorsi nazionali e internazionali, come quello di Riva del Garda, ottenendo risultati di assoluto rilievo.

Dal Bicentenario al Terremoto

Dal Bicentenario al Terremoto

Nel 2011, per festeggiarne i 200 anni di vita, è stato pubblicato il primo libro della storia della Filarmonica concordiese, a cui si sono aggiunti nel corso dell'intero anno una articolata serie di appuntamenti culturali per celebrare degnamente il notevole traguardo.

A pochi mesi da tutto ciò l'imprevedibile: il terremoto che nel maggio del 2012 ha colpito l'Emilia. Il destino ha ricordato drammaticamente che non si può vivere sugli allori e la Filarmonica, come tutta la comunità di Concordia sulla Secchia, si è rimboccata, per l'ennesima volta nella sua storia, le maniche.

La sede a cui abbiamo sopra accennato è danneggiata e inagibile: la Banda ha quindi ricominciato l'eterno incerto peregrinare. Inagibile anche il Teatro, nella cattiva stagione ci si esibisce dove capita, anche sotto le tende.

Mai fermarsi

Ma abbiamo continuato ad impegnarci sia per la ricostruzione che soprattutto per l'unità del gruppo che, forte delle sue radici, non ha mai smesso di ritrovarsi per continuare insieme quella tradizione musicale, lunga più di due secoli, ormai parte del nostro DNA.

Con l'aiuto di tutti, crediamo di poter dare un importante contributo alla rinascita del nostro paese. Per una pagina di storia che si chiude un'altra inevitabilmente si apre: nelle nostre mani la possibilità di scrivere nuovi capitoli di un cammino antico e sempre nuovo, che vogliamo continui ad essere riferimento per tutta la nostra comunità.

— Bergamaschi Massimo